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eheh si magicdave sono degno di attenzione da uno psicologo bravo ^^ hihi
Modificato da: ReDiCuori#2280 il 06/05/2012 18:10 CEST
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Chi il gioco vuole goderselo soft, non avrà frustrazione.. perchè non gli interessa l'AH o la RMAH. Giocherà, si guarderà la storia.. finirà normal ed affronterà nightmare... se poi arriva ad hell o inferno meglio per lui.. ma non si fa i problemi dell AH o della RMAH o degli oggetti ultrarari.. perché il giocatore soft gioca fa un game e quitta. gioca 1 ora se va bene al giorno .. Chi invece puo avere frustrazione da tutto cio' per me è solo chi VORREBBE giocarci tanto ma non puo'/non puo spenderci soldi e allora si ritrova che non ha vie di scampo... e vorrebbe invece (prendiamo esempio WOW) giocare 2 orette a sera ed essere supervestito trammite i raid.... ma qua non funziona così... e' già da Diablo che bisognava farsi il mazzo per il gear... con Diablo 2 la cosa è aumentata.. e spero che con il terzo episodio di non arrivare mai ad avere tutto il gear che voglio perché smetterei probabilmente di giocare. per cui spero proprio (per me che ci giocherò tanto senza spenderci una lira... perchè se spendo soldi mi tolgo longevità al gioco)che le % siano inesistenti proprio per la roba end game.
Modificato da: Kiss#2434 il 06/05/2012 18:12 CEST
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kiss qui non è un discorso di spendere nella rmah o meno^^ qui si sta parlando di persone che giocano 8 9 ore al giorno e passa^^ al prescindere se comprano o meno^^
Modificato da: ReDiCuori#2280 il 06/05/2012 18:17 CEST
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io rispondevo al discorso del ragazzo che ha scritto che tutte quelle aggiunte elencate nel quote avrebbero dato FRUSTRAZIONE a chi gioca SOFT.. nel senso di giocare tranquillamente un oretta al giorno.. che già 2 ore al giorno tanto soft non lo sei più.
8-9 ore al giorno è tanto se ci gioca chi ha famiglia, moglie, figli e un lavoro di 8 ore al giorno.. per un adolescente che all'1 di pomeriggio è a casa da scuola.. non lo considererei tanto.. certo fossi un genitore la penserei DIVERSAMENTE.. ma visto che non lo sono :) |
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parole sante^^
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Hai frainteso le mie parole chi gioca soft, può farlo sia perchè non ha voglia di giocare mille ore sia perchè non può giocare mille ore, ma forse non ci giocherebbe nemmeno se potesse. il punto è che il gioco sembra troppo sbilanciato verso chi giocherà appunto 1000 ore o più, "togliendo" tutta la serie di oggetti più o meno rari a chi invece giocherà più "soft". poi se ci aggiungiamo che ora sembra esserci la "caccia alle streghe" verso chi gioca soft e decide di usare editor e altro, in quanto sembra bisogna proteggere a più non posso chi decide di giocare le 1000 e una notte ore al gioco, il tutto assume contorni quantomeno "simpatici". per capirci, non è come giocare ad un qualunque altro gioco dove "si vede" più o meno tutto in 2-3 playtrough, comprese armi segrete, boss, e altre particolarità, che quindi anche chi gioca senza impegno riesce a vedersi, qui o che giochi "very hard" oppure ti attacchi al tram e una grande fetta di gioco non la vedrai MAI, a parte appunto mettendo mano a editor e altro... o come alcuni fanno oggi, vedendosi i video su youtube. la frustrazione nasce dal fatto che se sei un videogiocatore di lunga data e sai già che non puoi arrivare a vederti buona parte dei "segreti", perchè non puoi-vuoi passarci il tempo richiesto per arrivarci... o tanto meno mettersi a fare le "aste". un peccato, secondo me, quando si è davanti ad un gioco ben fatto e molto ricco come D3.
Modificato da: GoofyGoober#1440 il 06/05/2012 18:24 CEST
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Le prime due settimane sarà difficile staccasi da diablo, ma piano piano cercherò di diminuire la dose... bisogna anche goderselo sto gioco... Almeno è come faccio io di solito di fronte a giochi grandiosi come questi.....
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Non è ridicolo, è solo prendere troppo sul serio la cosa secondo me, cioè giusto godersi un gioco immergendosi appieno nell'atmosfera, come quando si legge un libro per dire, però mantenendo una certa moderazione... Come per tutte le cose, non bisogna esagerare. ottimo discorso Merluz... |
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Secondo me lo stimolo principale è il buon vecchio sistema azione-premio. Ad ogni azione in Diablo equivale sempre un premio in esperienza, gold, oggetti. Non importa quanto o come giochi, in qualche modo si va "avanti". L'accumulo in sè è la chiave e lo scopo del gioco ed è una spinta semplice ma efficace e potenzialmente infinita.
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Ci provo pure io. Precisando che è un'opinione.
Non credo sia un problema di videogiochi, ciò che per noi ha valore e senso è ciò a cui noi diamo valore e senso: il concreto (intendo l'accadere fattuale delle cose) non è di per sè una ragione di alcun che, è l'immaginario a rendergliene una. Questo, ovviamente, a meno che non "pensiate" per convinzione che bene e male esistano sostanzialmente (un po' come in diablo :D). E' naturale che la nostra vita sia sempre proiettata nell'astrazione, un'astrazione necessaria. Se non fossimo in grado di immaginare e successivamente mettere in relazione i contenuti (il linguaggio), la realtà sarebbe indeterminabile; e che ognuno ricerchi una sua integrità, un modo per non disperdersi nel nulla di una realtà scevra, mi sembra legittimo... disprezzabile se la si pensa diversamente, ma legittimo se ci rendiamo conto di star facendo la stessa cosa cambiando solo soggetti e predicati. Se non siete convinti basta pensare a quante culture e stili di vita esistono nel mondo; mi vengono in mente alcune popolazioni dove la componente religiosa è fortemente radicata, non è anche questo un vivere nell'astrazione per il nostro principale modello culturale? Il videogame è solo più immediato rispetto (es.) ad un libro (che magari nel passato svolgeva la stessa funzione -per chi se lo poteva permettere-), più facilmente accessibile: lol insomma il passaggio dal libro al videogame è un po' come il passaggio da Diablo 1 a D3 :D. Ci sono dei criteri oggettivi, che poi sono gli stessi delle pubblicità, per i quali il cliente viene attratto... attratto, non ammaliato, quella diventa una scelta, più o meno consapevole, più o meno influenzata da effetti transitori, di una moda, di un'epoca. Diversamente, se si sviluppa una dipendenza, il problema diventa anche fisiologico in alcuni casi, ma è un aspetto successivo, e non mi sembra sia il senso di questo post. |
Molto skinneriano :D |
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Ora ti ho capito, ma devi comprendere che è naturale che chi giochi poco abbia quello per cui ha giocato, oltre al fatto che è giusto. infatti esistono molti giochi che annullano sto problema.. fps, moba games.. il guild wars 2 della situazione che uscirà a fine anno, etc etc. Ma in Diablo dove il suo punto di forza lo ottiene dai loot ed il continuo migliorarsi il gear.. è ovvio che ci sarà tutto questo. io ripeto nel dirti che chi gioca soft non avrà di sti problemi.. ma capiscimi tu ora.. chi gioca soft non è chi decide di giocarci poco.. è chi ci gioca poco naturalmente senza darsi un taglio come faranno i molti. Chi come dici tu e penso anchio è un giocatore di vecchia data etc etc e gioca un ora al giorno perchè NON puo fare altrimenti.. non è un giocatore soft.. è' come tutti gli altri solo che non puo fare come tutti gli altri che ci giocano tanto.. per cui nasce la frustrazione. sono due cose diverse secondo me il giocatore "soft" che è denominato a dire io gioco soft se gioco 1 ora al giorno.. non funziona così se poi si diventa matti a vedere l'amico del cuore full vestito che nel frattempo gioca 15 ore al giorno :D Edit: ne conosco un paio con cui ho già fatto discussioni i quali dicono di giocare poco perché vogliono giocare poco.. ma poi quando si parla del gioco diventano matti a parlare di gear... e tirano fuori tutte le scuse/ingiustizie che neanche certe volte riuscirei ad immaginare se fossi al posto loro.. poi per finire il discorso magari ti tirano fuori un bel.."ma io vivo, get a life nerd" ... questi gente che ora non giocano piu in gilda con me e la mia gente.. ma sai di gente strana ce n'è tanta al mondo. Secondo me lo stimolo principale è il buon vecchio sistema azione-premio. Ad ogni azione in Diablo equivale sempre un premio in esperienza, gold, oggetti. Non importa quanto o come giochi, in qualche modo si va "avanti". L'accumulo in sè è la chiave e lo scopo del gioco ed è una spinta semplice ma efficace e potenzialmente infinita. Ha ragione.. la dipendenza te la crea quel "gioco tanto o poco ma vado sempre avanti"
Modificato da: Kiss#2434 il 06/05/2012 19:02 CEST
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Sicuramente hai ragione, io sono già frustrato ora che non ho iniziato a giocare (la beta non l'ho fatta) perchè mi da molto fastidio vedere appunto PG già con armature di alto livello e armi potenti, sapendo che io chissà quando ne vedrò mezza... per questo in D2 giocavo tranquillamente in singolo dandomi all'editor pesante per vedermi le arme più "segrete". Diciamo che io uso il termine "soft" per definire chi con i videogame ha un rapporto "stretto", però non gioca con super impegno e super attenzione perchè non PUO' più farlo, e questa categoria la distinguo dal cosidetto "casual gamer", tipo di gamer che lo vedo più associato al gioco sporadico e casuale, o comunque senza impegno. come dici è giusto che ci siano giochi più "soft" e altri meno, però in giochi "BIG" come D3, che a mio modesto parere da gamer di lunga data vale la pena giocare anche per il loro valore "storico" in ambito gaming, è un peccato non trovare una possibilità di "sfruttamento completo" del gioco anche da parte di chi di tempo ne ha poco, molto poco. poi vabbè, il mio pensiero può passare come quello di un "rosicone" che non riesce a giocare quanto vuole, in realtà la mia è solo una riflessione di come oggi i giochi più profondi e ben fatti sembrano uscire dedicati più a chi ci giocherà 1000 ore, lasciando agli altri le "briciole" dei giochi con longevità breve e rigiocabilità nulla. |
Si ma non è un atto meccanico, ci sono variabili temperamentali e personali, mica a tutti difatti fa dipendenza. Per creare dipendenza bisogna ci siano le precondizioni... altrimenti è come dire che è colpa della pistola se uno si è sparato. |
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Non per tutti i giochi è così.. ma Diablo è nato così e rimarrà così (personalmente lo spero). Comunque se posso darti un consiglio da perfetto estraneo.. (che anchio anni fà ho avuto un momento in cui ero un pelo frustrato dai videogiochi) ..siediti ad un tavolino, con carta e penna e scrivi da un lato i pro del gioco.. da un lato i contro.. e troverai che non hai bisogno di frustrarti per diablo3. in diablo3 non c'è il vincitore o il perdente.. c'è solo chi gioca di piu e chi di meno e per assurdo se avrai amici che giocheranno di più di te è piu facile che ti lascino qualche oggetto che potrebbe esserti utile.. per cui ti possono solo che aiutare.. Non c'è pvp. e quando ci sarà non darà reward come oggetti e questo è stato detto milioni di volte... proprio per evitare che la gente faccia pvp perché c'è l'oggetto.. poi magari non riesce a vincere non si diverte e si frustra....per cui un altro problema in meno. per il resto...il gioco duererà anni... se ti piace il gioco un ora oggi un ora domani riuscirai anche tu a vestirti come tutti... senza editor, senza soldi (se non vuoi spenderne) e senza stressarti..... tu pensa invece che io ho il tuo problema opposto e non lo sottovaluterei nemmeno. anzi ho qualche timore. il timore che se il gioco avrà le % troppo alte o se sculo troppo mi ritroverò dopo un paio di mesi che mi sono già stufato con tutto il gear addosso.......ma spero proprio che le % di loot rimangano fedeli a Diablo2, dove la roba END GAME era introvabile e ci voleva o tanta fortuna o tanta dedizione per scambiarla/ottenerla sono un po il cavallo che corre con chi mi cavalca che mi mette la carota a mezzo metro dalla bocca.. speriam oche sta carota sia irraggiungibile per anni :)
Modificato da: Kiss#2434 il 06/05/2012 19:33 CEST
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No, certo che no chiaro. Ma stiamo attenti ad usare il termine "dipendenza" perchè ha un significato molto più forte di quello che usiamo per indicare una persona che "gioca tantissimo". |
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Credo che giocare per anni nello stesso gioco come molti di noi hanno fatto per Diablo2, per Wow (e parlo da novembre 2004 con la open beta, finito a ottobre 2009 per wow) e faranno per Diablo 3, non si tratti di "giocare tantissimo" ma di una dipendenza da un gioco.
Le dipendenze non sono tutte portatrici di male.. ce ne sono di diverse. non è che la parola dipendenza sia solo da porre vicino a droghe o stupefacenti...(non dico che intendevi questo.. ma a me è venuto in mente quello con il tuo commento) "Per dipendenza si intende una alterazione del comportamento che da semplice o comune abitudine diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica. L'individuo dipendente tende a perdere la capacità di un controllo sull'abitudine." preso da wikipedia eh perdere la capacità di un controllo sull'abitudine... di certo chi ha sempre giocato qualche oretta ogni tanto e con Diablo 3 si infognerà a giocare 6-8 ore al giorno per anni.. si potrebbe definire prenderà una dipendenza invece che inizierà a giocare tantissimo..
Modificato da: Kiss#2434 il 06/05/2012 20:53 CEST
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a me nessun gioco ha mai fatto l'effetto dipendenza, al massimo ho quei 3-4 giochi che a distanza di molti anni mi rimetto a giocare perchè mi piacciono molto e perchè ho bei ricordi legati ad essi, ma sicuramente non potrei mai mettermi a giocare più o meno regolarmente ad un solo gioco per anni, infatti giochi come WoW non li ho mai nemmeno presi in considerazione perchè per forza di cose richiedono costanza sul lungo periodo...
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Credo che giocare per anni nello stesso gioco come molti di noi hanno fatto per Diablo2, per Wow (e parlo da novembre 2004 con la open beta, finito a ottobre 2009 per wow) e faranno per Diablo 3, non si tratti di "giocare tantissimo" ma di una dipendenza da un gioco. Mi spiace ma stai sbagliando. Dai per scontato che queste persone abbiano giocato non-stop per anni senza periodi di pausa per motlissime ore al giorno in uno stato di totale disinteressamento per ogni contatto di tipo sociale programmando la propria vita solo in base al gioco. I soggetti veramente dipendenti perdono affetti e lavoro a causa della loro condizione perchè incapaci di creare delle priorità nella loro vita senza mettere in cima la cosa da cui dipendono. Una situazione che per fortuna è molto più rara di quanto si pensi. Giocare molto inoltre non significa nulla da questo punto di vista: una persona può anche giocare poco ed essere totalemente dipendente dal gioco, te ne accorgi quando le viene impedito da qualcosa di poter giocare (crisi isteriche anche violente, instabilità emotiva, crisi di panico...), in quel caso si può pensare ad una patologia. Nel tuo esempio invece eviti di dire che in 7 anni di WoW le pause sono molto frequenti e a volte lunghe. C'è chi molla ma c'è anche chi ritorna perchè ha voglia di farsi qualche mese di gioco, questo però non le rende patologicamente dipendenti dal gioco. Non per offendere ma di solito chi fa queste osservazioni è perchè ha avuto un periodo di "gaming" molto intenso e prolungato nel quale non pensava ad altro che a giocare. Può capitare ma non ha nulla a che vedere con una dipendenza, se fosse stato chiuso in studio a dipingere per mesi ad esempio nessuno avrebbe detto "è dipendente dall'arte" ma semplicemente "ha passione dell'arte". Non penso ci sia nulla di male ad avere dei periodi di passione intensa no? :) |
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Dai ci provo anch'io pure che scrivere non è il mio forte e se qualche anima pia si prende la briga di correggere gli errori grammaticali e di sintassi non mi offendo.
Anticipo che sono una persona di 35 anni lavoro con stipendio di + di 1400 al mese e diciamo che il lavoro mi appaga. Mi scuso da subito sul modo diretto di scrivere. Pultroppo quando dico/scrivo qualcosa credo sia giusto. Ovviamente posso dire delle castronate visto che la mia esperienza di vità non è detto sia la vostra, ma vi chiedo cortesemente di motivare la mia castronate perchè una cosa che mi fa andare in bestia è la solita frase "si è sempre fatto cosi" (per quello ODIO WoW :D ). Visto che sono dubbioso di natura non riesco a pensare di chiedere a magicdave che questo post sia stato creato per prendere spunto per qualche tesi :D. Detto questo incominciamo :D. magicdave chiedeva perchè noi tutti passiamo ore e ore a giocare. Precisamente un motivo oggettivo del perchè lo facciamo. Tutti i post da voi fatti spiegavano in dettagli il motivo senza però a mio avviso chiarirlo bene. Il perchè oggettivamente si ritrova nella stessa natura umana. Da sempre nell'umanità ha sempre creato cose per far passare il tempo. I vari sport, donne, sognare, ecc.. Tutte queste cose si racchiudono in una solo parola PASSIONE. Se non si ritrova in uno stato di morte (che se riesco spieghero più avanti) abbiamo e perseguiamo la passione. Tutti l'abbiamo e la cerchiamo. Portando una esperienza personale, io avvevo una passione nel costruire, pilotare e preparare macchinine a scoppio radio comandate per gare. Stare alzati fino le 3:00 o fare pratica 30 ore alla settimana era tutto legato alla passione che avevo in quel momento per quell'attività. Noi senza uno stimolo legato alla passione non riusciamo a vivere. Ricordo tutti che senza essere appasionati a qualcosa è l'inizio dello stato di morte. Dico questo perchè non si può definire vità senza avere passione, un priciolo di interesse, curiosità e sopratutto di dubbi. Ricordatevi che se non ti poni nessun dubbio sulle cose che ti dicono/chiedono e sulle cose che dici/fai non puoi essere vivo. Se non hai nessun dubbio vuol dire che sei perfetto, sai tutto. Visto che nel mondo l'unica cosa che si può definire perfetta è solo la morte, vuol dire che sei morto dentro. Ora non ricordo chi l'ha postato ma assimilare la realtà virtuale alla religione mi sembra improprio. Non sarò popolare ma la religione è sempre servita per pilotare le masse. Sopratutto per tenerle inerme. Per la maggior parte dei casi c'è pure riuscità. I video giochi non sono stati creati per pilotare niente :D, sono stati fatti solo per vendere e far incassare soldi a chi li fà. Pensare di controllare questa passione è pura illuzione. Non puoi compaterla la puoi solo usare. Vi posso suggerire un'altro metro per misurare la reale passione che avete nei videogiochi. Dico questo perchè trovo troppo semplicistico definire solo il tempo di gioco :D. Sinceramente quando avete un nuovo gioco (lasciamo perdere il tempo di attesa ecc..) istallato. Giocato tutta una sera e all'indomani quando andate al lavoro/scuola/università per quanto tempo pensate a cosa fare quando ritornerete a casa :D. Ricordatevi che è come essere innamorati :D. P.S. visto che siamo arrivati a questo punto vi dico la mia lavoro in un call center a 36 anni e guadagno 460 euro al mese vivo ancora con i miei non riesco a trovare un altro cavolo di lavoro e ho la ia fidanzata che ogni tanto mi bussa per dirmi se ci sno novita e i miei che invecchiano semre piu ...l'idea di potermi mettere tutto questo alle spalle per un oretta e distrarmi con amici on-line è un occasione troppo ghiotta ovviamente poi quell'oretta diventano 2 poi 4 e poi si finisce che si passano ore in quel mond ovirtuale che non esiste ed è se non altro una specie di droga raffinata tutto qui...se poi aggiungiamo che c'e anche dietro la passione per il settore stiamo apposto....se poi aggiungiamo che svolgo un lavoro dove meriterei per le mie capacità di stare a livelli piu alti ma sono piu di 6 anni che mi faccio comandare da una cretina che gli fa il servizietto al capo e continua a farla stare al suo posto il quadro è completomorale della favola: megli morire davanti a un pc giocando a diablo 3 che sulla poltrona affianco a un politico corrotto^^ Non è tutto nera la vita :D. non vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto :D. |
Minacce di violenza. Le prendiamo sul serio e avvertiremo le autorità competenti.
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